Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/w87521/domains/collettivoanimalista.info/public_html/libraries/joomla/filter/filterinput.php on line 512

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/w87521/domains/collettivoanimalista.info/public_html/libraries/joomla/filter/filterinput.php on line 514
Il dossier sui viaggi della morte

Collettivo Animalista


Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/w87521/domains/collettivoanimalista.info/public_html/libraries/joomla/filter/filterinput.php on line 512

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/w87521/domains/collettivoanimalista.info/public_html/libraries/joomla/filter/filterinput.php on line 514

Il dossier sui viaggi della morte

E-mail Stampa PDF

Milioni di animali ogni anno vengono trasportati in condizioni allucinanti da una parte all'altra dell'Europa per essere poi macellati nel paese di destinazione. I viaggi sono estenuanti. Gli animali sono stipati all'inverosimile in camion che percorrono centinaia di chilometri, spesso senza soste per consentire loro di bere o mangiare, spesso sotto il sole cocente dei pomeriggi estivi o nel gelo delle notti invernali.
Le leggi dovrebbero limitare i viaggi a non più di otto ore consecutive, ma le denunce degli animalisti hanno mostrato che esse sono spesso disattese nella più totale indifferenza delle autorità. E così continuano a ripetersi le scene strazianti di animali che giungono a destinazione agonizzanti o morti per il caldo, il freddo o la sete.

 

Cavalli, maiali, capre, agnelli, mucche, polli... A questi e ad altri poveri animali sono inflitti dall'uomo viaggi inumani e terribili di molti chilometri, durante i quali essi sono stipati fino all'inverosimile su mezzi e tenuti in condizioni oltre ogni limite della decenza.

Ogni anno, ad esempio, sono migliaia i cavalli che vengono trasportati vivi da Spagna, Europa Orientale ed altre aree verso l'Italia, in particolare del Sud, per essere macellati dopo un viaggio di 36-46 ore.

Ai cavalli vengono negati riposo, cibo e acqua sufficienti durante il viaggio, infrangendo le norme dell’Unione Europea destinate a proteggerli. Gli animali sono sottoposti a sofferenze continue a causa del sovraffollamento e a temperature roventi che spesso superano i 40° C. Tali condizioni provocano uno stress estremo a questi animali così sensibili, durante le loro ultime ore di vita. Il lungo viaggio per la macellazione è inutilmente crudele. I cavalli subiscono tutto questo per un motivo: se macellati in Italia, la loro carne può essere ingannevolmente venduta ai consumatori come di origine “tradizionalmente italiana”. Le nazioni devono applicare le norme UE sul trasporto degli animali vivi per sostenere l’esistente commercio più pietoso di carne refrigerata o congelata, che costituisce già una fetta significativa del mercato della carne di cavallo in Italia.

Ogni settimana, qualcosa come 15.000 capre sono stipate sui camion per un viaggio di 2300 km dalla Namibia al Sud Africa.

Esse subiscono il trasporto per 36 ore senza mangiare e senza bere, con in più la possibilità che già siano state senza acqua, cibo o riparo per molte ore prima di essere caricate. A causa di temperature roventi che superano regolarmente 40° C, molti animali muoiono di disidratazione. Altri vengono uccisi da malattie respiratorie. I cadaveri restano addossati agli animali vivi fino al momento dello scarico. Quelli che sopravvivono al viaggio è possibile abbiano riportato gravi ferite, come conseguenza di una guida poco attenta, oppure che siano stati accecati dalla polvere delle strade.

Molti maiali vengono trasportati vivi per oltre 4.500 chilometri, via terra e via mare, dal Canada occidentale alle Hawaii, in un viaggio che dura fino a nove giorni.

Centinaia di maiali sono stipati insieme al buio, in condizioni di sovraffollamento, prima su un camion, poi in una nave. Sono affamati ed esausti e restano per lungo tempo senza cibo. La chinetosi provoca loro il vomito. Costretti a stare sui loro stessi escrementi, i suini sopportano temperature roventi, che spesso superano i 75° F. Gli animali che non ce la fanno muoiono di malattie legate allo stress o contratte durante il viaggio, oppure semplicemente schiacciati. Quelli che sopravvivono fanno fatica a camminare, quando vengono scaricati brutalmente in recinti di cemento affollati e sporchi presso il mattatoio.

Ogni settimana migliaia di bovini vivi sopportano un viaggio di tre settimane dal porto amazzonico di Belem in Brasile fino a Beirut, in Libano.

I bovini sono stipati sui camion nel caldo rovente dell’Amazzonia. Per quattro giorni non potranno più muoversi o sdraiarsi e non riceveranno né cibo né acqua. Quelli che cadono restano intrappolati e si feriscono. Una volta giunti alla nave, l’uso di pungoli elettrici durante il caricamento infligge ulteriori sofferenze ai bovini indeboliti. Schiacciati contro animali sconosciuti, possono ferirsi gli uni con gli altri per l’agitazione. Colpi di calore, traumi e malattie respiratorie saranno i fattori mortali che accompagneranno i bovini nei diciassette giorni di viaggio.
Una volta giunti in Libano, spesso gli animali sono macellati in modo efferato e in violazione dei principi religiosi.

Ogni anno milioni di pecore vive subiscono un trasporto estenuante via terra e via mare dall’Australia al Medio Oriente, che dura mesi.

L’equivalente di tre pecore per ogni metro quadrato viaggia in ricoveri scarsamente illuminati e infuocati. Diecimila animali l’anno muoiono di fame, perché non sono in grado di riconoscere come cibo i pellet concentrati forniti loro sulle navi. Un numero ancora maggiore rimane ucciso o ferito se scivola o cade, soffocato dagli altri animali. I loro corpi restano nell’area di stivaggio sovraffollata, a volte per settimane. Quelli che sopravvivono vengono scaricati brutalmente e portati in “strutture di ingrasso” prima di essere macellati in condizioni deplorevoli.

Il viaggio è inutile: l’80% dei mattatoi australiani è certificato Halal e i supermercati mediorientali già vendono carne refrigerata d'importazione insieme a quella proveniente dal commercio di animali vivi. Ed è anche crudele: la maggior parte dei paesi in Medio Oriente deve elaborare delle leggi nazionali per proteggere il benessere degli animali durante il trasporto, la movimentazione e la macellazione.

Ogni anno l'Australia esporta oltre 4 milioni di pecore vive. Il settore prevede per ogni spedizione una mortalità di poco inferiore all’1%: il che equivale all’anno ad almeno 40.000 animali morti durante il viaggio. Fino ad una mortalità del 2% non si ritiene necessario fare delle indagini.

Ogni sera centinaia di migliaia di polli soffrono o muoiono durante il viaggio in camion fino a Bangkok.

I volatili, provenienti da allevamenti industriali dove sono stati cresciuti in condizioni penose, sono stipati in gabbie sporche per il trasporto. Qui restano schiacciati, si feriscono e perdono sangue. Circa il 95% dei polli da carne subisce fratture ossee multiple. Molti muoiono durante il viaggio a causa del caldo intenso. Quelli che sopravvivono defecano costantemente a causa della sofferenza, diffondendo le malattie fra le gabbie. Per concludere con le crudeltà, una volta giunti al mercato ai volatili viene tagliata la gola, per poi essere gettati in un bidone e lasciati morire.

Gli allevamenti industriali di pollame rappresentano un pericolo per gli essere umani e un orrore per gli animali. I metodi da essi impiegati hanno contribuito all’evoluzione dell’influenza aviaria ed esiste un forte legame fra il movimento di animali vivi e la potenziale diffusione della malattia. Il trasporto di animali vivi attraverso l’Asia deve essere sostituito dal commercio della carne refrigerata o congelata di animali macellati pietosamente vicino agli allevamenti.

Solo nell’anno 2000 sono stati trasportati nel mondo oltre 40 miliardi di polli, un numero sei volte maggiore dell’intera popolazione umana del pianeta.

Di Santino Irrera (Fonte: Handlewithcare.tv)

 

BENESSERE DEGLI ANIMALI DURANTE IL TRASPORTO

L'Unione europea (UE) opera una rifusione delle norme relative al benessere degli animali durante il trasporto. La nuova normativa individua tutti gli operatori e le rispettive responsabilità, rafforza le misure di vigilanza e prevede norme più restrittive per quanto riguarda il trasporto su lunghi percorsi e i veicoli impiegati.

ATTO
Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97

SINTESI
Questo testo disciplina il trasporto degli animali vertebrati vivi all'interno dell'Unione europea (UE), qualora il trasporto sia effettuato in relazione con una attività economica, al fine di non esporre gli animali a lesioni o a sofferenze inutili e assicurare condizioni conformi alle loro esigenze di benessere.Il regolamento rafforza la legislazione in materia di benessere degli animali durante il trasporto, identificando gli operatori e le rispettive responsabilità, introducendo modalità più severe di autorizzazione e di controllo, nonché definendo regole più restrittive per quanto riguarda il trasporto.

OPERATORI E RISPETTIVE RESPONSABILITÀ
Il regolamento estende le responsabilità in materia di benessere degli animali a tutte le persone che intervengono nel processo, comprese le operazioni che precedono e seguono il trasporto. Tutti i soggetti interessati sono tenuti a vigilare sull'osservanza della legislazione durante le operazioni pertinenti alle loro competenze.Sono interessati i trasportatori (come nella precedente normativa), gli organizzatori di trasporti e i conducenti, nonché i "detentori di animali trasportati" (personale dei centri di raccolta, dei mercati, dei macelli e allevatori).Tutti gli operatori e il loro personale devono ricevere un'adeguata formazione. In particolare, autisti e accompagnatori devono essere in possesso di un certificato di idoneità rilasciato in seguito a una formazione completa sul benessere degli animali durante il trasporto e sancita dal superamento di un esame da parte di un organismo indipendente abilitato dalle autorità competenti.

AUTORIZZAZIONI E CONTROLLI
Per tutti i percorsi superiori a 65 km, i trasportatori devono ottenere un'autorizzazione rilasciata dall'autorità competente dello Stato membro in cui sono stabiliti o rappresentati. Per ottenere detta autorizzazione, il richiedente deve dimostrare di disporre di personale, attrezzature e procedure operative sufficienti e appropriate.

Per i lunghi viaggi (di durata superiore a otto ore), il richiedente deve fornire anche:

  • una documentazione specifica: certificati di idoneità per conducenti e accompagnatori, certificati di omologazione dei mezzi di trasporto che verranno impiegati, informazioni sui mezzi impiegati per tracciare e registrare i movimenti dei veicoli, piani di emergenza;
  • la prova la prova che utilizza un sistema di navigazione satellitare, a decorrere dal 1°gennaio 2007 per i veicoli nuovi e dal 2009 per i vecchi veicoli.

Le suddette autorizzazioni hanno validità quinquennale, presentano un formato europeo armonizzato e sono registrate in una base di dati elettronica accessibile alle autorità di tutti gli Stati membri. Nel caso di lunghi viaggi tra più Stati membri, i trasportatori devono inoltre essere muniti di un giornale di viaggio stabilito dall'organizzatore del trasporto secondo un modello armonizzato e che comprende varie informazioni sul viaggio (identificazione degli animali e delle persone che se ne occupano, luoghi di partenza e di destinazione, controlli effettuati nei vari momenti del trasporto, ecc.). Le autorità competenti devono organizzare controlli nei momenti chiave del trasporto, in particolare ai punti di uscita e ai posti d'ispezione frontalieri. Inoltre, in qualsiasi momento del viaggio possono essere effettuati controlli supplementari, estemporanei o mirati. Durante i controlli l'autorità competente deve verificare, oltre alle informazioni riportate nel giornale di viaggio, la validità delle autorizzazioni, i certificati di omologazione e di idoneità. I veterinari ufficiali devono anche verificare lo stato degli animali e la loro idoneità a proseguire il viaggio. In caso di trasporto via mare, devono essere verificate anche le condizioni e la conformità della nave adibita al trasporto.

REGOLE TECNICHE PER IL TRASPORTO DEGLI ANIMALI
Il regolamento introduce norme più restrittive applicabili al trasporto su percorsi di durata superiore alle otto ore. Tali regole riguardano tanto i veicoli quanto gli animali. Il regolamento prevede un'attrezzatura di migliore qualità nei mezzi di trasporto, in particolare un dispositivo per la regolazione della temperatura (ventilazione meccanica, registrazione della temperatura, sistema d'allarme nella cabina del conducente), una possibilità permanente di abbeveraggio, il miglioramento delle condizioni di trasporto a bordo delle navi (ventilazione, dispositivi di abbeveraggio, sistema di omologazione, ecc.). È vietato il trasporto di certi animali, come quelli giovanissimi (i vitelli di meno di dieci giorni, i suini di meno di tre settimane e gli agnelli di meno di una settimana) tranne se il percorso è inferiore a 100 km. Il regolamento vieta anche il trasporto di animali gravidi all'ultimo stadio di gestazione e durante la settimana successiva al parto. Inoltre le condizioni di trasporto di lunga durata dei cavalli sono migliorate soprattutto dall'obbligo di utilizzare sistematicamente stalli individuali. Le disposizioni relative alla durata di percorso e agli spazi previsti per gli animali restano immutate rispetto alla vecchia regolamentazione. Per quanto riguarda la durata del trasporto, il regolamento prevede durate diverse secondo il tipo di animali: animali non svezzati, che ricevono un'alimentazione lattea (9 ore di viaggio, poi un'ora di risposo per l'abbeveraggio, poi 9 ore di viaggio), suini (24 ore di viaggio, qualora l'abbeveraggio sia possibile in modo continuo), cavalli (24 ore di viaggio con abbeveraggio ogni 8 ore), bovini, ovini e caprini (14 ore di viaggio, poi un'ora di riposo per l'abbeveraggio, poi 14 ore di viaggio). Le sequenze sopra descritte possono essere ripetute se gli animali sono scaricati, nutriti, abbeverati e lasciati a riposo per almeno 24 ore in un posto di controllo approvato.

CONTESTO
La questione della revisione della durata massima del trasporto e delle densità di carico di animali (due settori rimasti invariati rispetto alla legislazione precedente) deve essere oggetto di una nuova proposta che sarà presentata al massimo quattro anni dopo l'entrata in vigore del regolamento ed elaborata in funzione dell'applicazione delle nuove norme da parte degli Stati membri.

Il presente regolamento abroga e sostituisce la direttiva 91/628/CEE con effetto dal 5 gennaio 2007.


RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1/2005 25.01.2005
applicabilità: 05.01.2007(eccetto l'articolo 6, paragrafo 5: 05.01.2008)
- GU L 3 del 05.01.2005

ATTI COLLEGATI

Decisione 2004/544/CE del Consiglio, del 21 giugno 2004, relativa alla firma della Convenzione europea sulla protezione degli animali nei trasporti internazionali (riveduta) [Gazzetta ufficiale L 241 del 13.07.2004].
La Convenzione europea sulla protezione degli animali nei trasporti internazionali è entrata in vigore nel 1971. Nel 1995 le parti contraenti hanno deciso di attualizzarne le disposizioni per tener conto dei progressi scientifici e dell'esperienza acquisita in questo settore. La Convenzione riveduta fissa regole precise che si applicano a tutte le specie animali e che riflettono anche le modifiche apportate alla legislazione dell'UE. Attualmente i 15 vecchi Stati membri dell'UE sono tutti parte della Convenzione, come anche Cipro, l'Islanda, la Norvegia, la Polonia, la Repubblica ceca, la Romania, la Russia, la Svizzera e la Turchia.

Regolamento (CE) n. 1255/97 () riguardante i criteri comunitari per i punti di sosta e che adatta il ruolino di marcia previsto dall'allegato della direttiva 91/628/CEE [Gazzetta ufficiale L 174 del 02.07.1997].
L'Unione europea fissa criteri comuni per i posti di controllo (o "punti di sosta") presso i quali gli animali devono essere scaricati in caso di trasporto di lunga durata. Queste norme mirano a garantire la salute e il benessere degli animali durante tali soste.

 
YOU ARE HERE: Home Crudeltà ed abusi Il dossier sui viaggi della morte